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SLÁINTE,
oh
Dame e Cavalieri della nobil terra di Smeraldo.
Ebbene da oggi inizio la mia fattiva collaborazione
in favore della vostra cultura letteraria per ciò
che riguarda la nostra comune patria del cuore.
Resterò nel mio
orticello letterario e scriverò, secondo il mio
estro ed il mio gusto, di cose che riguardano
uomini, opere e testi che appartengono all’umanità
sì, ma che hanno avuto origine nell’embrione del
suolo irlandese.
Non chiedetemi di esser
lineare o regolare nelle mie proposte, non potrei
farlo: ma vi garantisco che nessuna parola di ciò
che leggerete sarà vana o falsa e soprattutto
ciascuna parola sarà dedicata da me con tutto il
cuore a voi, anzi a noi che portiamo avanti al mondo
il nostro sviscerato amore per l’isola di Smeraldo.
Spero di suscitare in
voi interesse, passione, attrazione e stupore per
quanto bene la cultura irlandese abbia fatto
all’umanità tutta.
E soprattutto, vorrei
fugar ogni timor: non farò il teacher pedante,
giammai!
E dunque è ora di
passare all’azione e nell’augurarci buon
divertimento, rammento col cuore che
PÓG MO THÓIN!
John O’Iannaghan |