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"Fare thee well until we meet again down by
the Liffey water
I'll bid larewell to Dublin and her streets
of cobblestones
I'm going away to leave you, my friends and
all the girls too
Till I return to see you farewell old Dublin
town"
...
(da FAREWELL TO DUBLIN IN MY TEARS) |
In
gaelico Baile Átha Cliath ("la città del Guado con
i graticci", pronuncia: blaclía), oppure Dubh Linn
("stagno nero"), la capitale ha un suo fascino
particolare che va oltre l'aspetto puramente "estetico".
Percorsa dal fiume Liffey, vale ovviamente una
visita all'interno di un tour (ma la "vera" Irlanda la troverete
fuori), in particolare nel fine settimana, dove è d'obbligo far
serata nei numerosissimi pubs (oltre 600) della città, in
particolare nella zona "cruciale" di Temple Bar, centro
nevralgico della "movida" dublinese.
Tenete presente che la sera più movimentata è
di gran lunga il venerdì, seguita dal sabato (infatti la
paga è settimanale e viene puntualmente "investita" subito
in birra); la domenica generalmente è un po' sottotono ovunque (e vedendo come si conciano il venerdì e sabato
ci crediamo).
La serata "tipo" consiste
nel fare incetta di birra, canti e
balli al
pub a partire già dalle 7 di sera (hanno tutto un altro
ritmo di vita) e all'orario in cui in Italia vi apprestereste ad
uscire, in Irlanda vi sembreranno già le 2 o le 3 di notte,
credeteci. Attenzione che nei pubs c'è il limite di età di 21 anni,
ma se state particolarmente antipatici al buttafuori questo sale
magicamente a 25 e solitamente sono
piuttosto inamovibili in questo, soprattutto riguardo le
ragazze.
Non consigliamo nessun pub in particolare,
sarebbe comunque riduttivo e tanto basterà
buttarvi come detto in Temple Bar e avrete solo l'imbarazzo della scelta (Gogarty,
Auld Dubliner, Temple Bar, Fitzimons, Quay, Norseman per dirne
solo alcuni). Se
proprio, ci sentiamo di segnalarvi un Pub
ancora molto "originale" e rustico che è il Celt, in Talbot
street, una traversa di O'Connel Street dove c'è la statua di Joyce;
molto spartano, ma ancora poco turistico, con le prima bandiere irlandesi, sciarpe, scritte in
gaelico, chincaglieria varia del Celtic Glasgow, canti di lotta
e sguardi che a prima vista potrebbero anche sembrarvi ostili,
ma andate tranquilli.
I pubs
chiudono mediamente tra le 23.30 e le
24.30, solo pochi tengono aperti oltre, ma vi garantiamo che vi
sembrerà davvero come se fossero le 3 o le 4 del mattino; se ve
ne resta ancora, generalmente o si riversa in strada ciondolando
stancamente, cantando e straparlando (ne vedrete tanti così) e
ve la passate a guardarvi questa assurda fauna dal vetro della
vostra Kebabberia o Abrakebabra o qualsivoglia take-away ripieno
di ogni possibile porcata da mangiare (e vi assicuriamo che a quegli
orari sono strapieni), oppure potete scegliere di andare a
quello che loro chiamano "Night", che
altro non è se non la discoteca. Proprio in Temple Bar c'è una sorta di locale in
stile "continentale" che si chiama Buskers,
c'è il Kitchen (disco
di proprietà di Bono Vox ma in cui non siamo mai andati), il Club M,
molto pubblicizzato,
c'è la parte sotterranea del Turks Head Pub
(Parliament
Street).
Appena
fuori da Temple Bar c'è il SoSuMe in South Great
Georges Street,
è appena dopo un'altro locale/disco chiamato George, rinomato
locale gay della città.
Altri nomi: il ViperRoom,
lungo il Liffey (5 Aston Quay) piccolino, e il Sin
(Sycamore Street ),
molto più ampio, zona ballo e zona bancone, musica R&B e
affini.
Durante il giorno, basta girare a piedi il centro,
O'Connel
Street (la via più famosa ove
nel 1916-21 gli insorti capeggiati dal patriota Pearse si
batterono ed ottennero l’indipendenza dall’Inghilterra per
la quale Dublino era la capitale del Pale, un suo feudo),
O'Connel Bridge,
Half Penny Bridge, poi Trinity College (dove studiarono James
Joyce, Oscar Wilde e Samuel Beckett e nella cui
Old
Library viene custodito il "Book of Kells", vangelo
miniato del paleocristianesimo gaelico),
e via lungo Grafton Street (la via più elegante e
commerciale, luogo di struscio e di "buskers", gli
artisti di strada), alla fine della quale c'è il parco di St.Stephen Green.
Non è un vero e proprio "castello" ma una visita può
essere senz'altro fatta anche al Dublin Castle e da lì
alla Saint Patrick's Cathedral. Molto turistiche, ma senz'altro una
volta vanno fatte, la visita alla Guinness in Thomas Street
e alla Jameson in Bow Street; tutto è raggiungibile a piedi
dal centro, anche
se soprattutto la Guinness è un po' fuori, ma questione di
15/20 minuti massimo. C'è anche il grandissimo Phoenix
Park, di cui noi stessi ne abbiamo visto solo la parte d'ingresso;
fate conto che può ospitare anche 100.000 persone.
Per l'alloggio segnaliamo
alcuni ostelli, la maggior parte "testati" da noi personalmente:
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Oliver st John
Gogarty. Temple Bar. L'ostello di uno dei più
famosi e frequentati e turistici Pub nel cuore di
Temple Bar, oltre che quello che rimane sempre
aperto più a lungo di tutti (anche rispetto al suo
altrettanto conosciuto dirimpettaio, The Aud
Dubliner).
http://www.gogartys.ie
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Four Courts Hostel.
Lungo la Merchants Quay che costeggia il fiume
Liffey, proprio di fronte l'omonimo palazzo con
cupola di "Four Courts". A meno di 10 minuti di
camminata da O'Connel Bridge e, tagliando nei
vicoli, appena dietro Temple Bar.
http://www.fourcourtshostel.com
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City Hostels. 7
Charlemont Street , Dublin 2. Non è lontanissimo dal
centro si trova nella parte sud.
http://www.citihostels.com
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Avalon House, 55 Aungier street.
http://www.avalon-house.ie |
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Abbey Hostel. O’Connell
Bridge-29, Bachelors Walk. In supercentro con vista
sul Liffey, è molto pulito e accogliente, ha delle
camere apposta per le long stay.
http://www.abbey-court.com
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Barnacles. Sempre pieno, praticamente IN Temple
Bar; ne esiste uno anche a Galway nella
centralissima Quay street.
http://www.barnacles.ie
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Litton Lane. Praticamente sull'O'Connel Bridge.
http://www.irish-hostel.com/litton_hostel/index.htm
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Kinlay House. 2-12 Lord Edward Street, Dublin 2
http://www.kinlayhouse.ie
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Marlborough hostel.
81-82 Marlborough Street,Dublin 1. Questa via è
praticamente la continuazione di Gardiner Street
allontanandosi dal centro (ma non troppo). Tutte e
due sono infatti parallele a O'Connell Street.
http://www.marlboroughhostel.com
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Globetrotters. 47/48 Lower Gardiner Street,
Dublin 1. E' la via che parte da dove c'è la
stazione dei Darts (treni). Anche questo 10 minuti
scarsi da O'Connell Bridge. Ci abbiamo fatto una
bella festa mattutina con canti e ballei al
St.Patrick's Day del 2001 (vedi
galleria fotografica)
http://www.globetrottersdublin.com
http://www.townhouseofdublin.com
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Abraham House. 82 Lower Gardiner Street, Dublin
1
http://www.abraham-house.ie
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Temple Bar Hostel. In Fleet street, proprio nel
cuore di Temple Bar
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Ashfield House. 19-20 Dolier Street, Dublin 2
http://www.ashfieldhouse.ie
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Jacobs Inn. 21 Talbot Place, Dublin 1.
http://www.jacobsinn.com
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Isaacs. Frenchmans lane. Non è troppo lontano
dal centro, si arriva in Temple Bar in 10/15 minuti
di camminata tranquilla.
http://www.isaacs.ie
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Mount Eccles Court. 42 North Great Georges
Street, Dublin 1. A due passi da Parnell Square, e
quindi da O'Connel Bridge.
http://www.eccleshostel.com
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Dublin International, Mountjoy
Street. Nell'omonima via (Mountjoy Street 61,
Dublin 7) fa parte della catena "ufficiale" della An
Oige (Irish Youth Hostel Association). Rispetto agli
altri è un po' più lontanto dal centro, ma con un
agile camminata di 15 minuti si arriva
tranquillamente all' O'Connel Bridge passando per
Parnell Square e O'Connell Street (tragitto
fattibile anche di notte di ritorno da una lunga
giornata al pub :) ). Se chiedete in giro, badate bene di specificare
Mountjoy "Youth Hostel" perchè esiste anche una
omonima prigione ... non vi vorremmo avere sulla
coscienza :)
http://www.irelandyha.org/directory.aspx?area=2
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Uffici del Turismo a Dublino:
Mappe consultabili di Dublino:
Per
altre info al riguardo
contattateci
e, nel limite delle nostre possibilità, vi
risponderemo.
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