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DISTILLAZIONE
FAR GERMOGLIARE UN PO' DI ORZO
Tutto comincia con trasformare in malto l'orzo. I grani sono immersi nell'acqua fino a
quando non cominciano a gonfiarsi e cominciano germogliare, e questo significa che l'amido
comincia a trasformarsi in zucchero. L'orzo poi è rapidamente asciugato con dell'aria
calda per fermare la germogliazione stessa e quindi eccolo qui, il malto. AGGIUNGERE ACQUA CALDA
Una piccola quantità di orzo essiccato viene mischiato al malto per dare all'infusione il
suo ricco color rubino scuro prima di essere immerso e macerato in acqua calda grazie
all'azione di mescolatori chiamati "kieve". Questo produce un liquore zuccheroso
chiamato "mosto di malto" e questa parte di procedura richiede in totale 18 ore.
BOLLIRE CON IL LUPPOLO
Il "mosto di malto" è travasato in una tanica e di seguito in un
"copper", una specie di pentola gigante con una capacità di 600 barili, e il
luppolo è aggiunto. Il tutto viene fatto bollire in maniera vigorosa per un paio d'ore
buone per estrarre dal luppolo il meglio prima che venga colato e che passi alla fase di
fermentazione.
LASCIATE CHE IL GIOCO
COMINCI
Sulla strada per una grossa botte dove avviene la fermentazione, una certa quantità di
lievito è gettato nel mosto di malto aromatizzato e le cose subito prendono vita. Il
lievito si alimenta sul liquido zuccheroso creando alcohol e diossido di carbonio nel suo
processo, e si riproduce rapidamente prendendo vantaggi da tutti gli elementi circostanti.
Questa attività frenetica può sconvolgere l'equilibrio delle cose così tanto che sembra
che il liquido sia in fase di ebollizione ( anche se in realtà non lo è, anche se una
certa quantità di calore viene prodotta quando il lievito svolge la sua attività). Il
risultato di tutto ciò è la birra scura anche se a questo punto viene chiamata
"birra verde" e, come implica il nome, deve ancora superare delle fasi di
maturazione.
MATURAZIONE E MISCELAZIONE
La birra verde è messa in ampi recipienti nei magazzini e
lasciata in dei vassoi destinati alla maturazione per permettere al gusto di svilupparsi.
Viene poi lasciata schiarire, questo significa semplicemente che qualsiasi traccia di
lievito viene eliminato, e così diventa la "birra luminosa".
Per preservare la consistenza, qui comincia il processo di assaggiatura dei campioni
e di miscelazione. Non c'è da sorprendersi che non vi siano posti vuoti per questo
lavoro. Una volta che la birra chiara/luminosa, che comunque rimane sempre scura o grezza,
soddisfa completamente igli esperti può finalmente essere chiamata Guinness.
IL TRASPORTO
Una volta che la birra scura Guinness ha passato tutti i suoi
controlli di qualità, è tempo che venga data ai consumatori. Durante gli anni, La
Guinness è stata trasportata su qualsiasi mezzo di trasporto conosciuto dall'uomo, barche
e chiatte, camion e navi cisterna, strada e ferrovia- e anche oggi vengono usati svariati
mezzi di trasporto per portare la Guinness al consumatore. Un tempo la Guinness possedeva
e dirigeva una propria flotta di navi per trasportare la birra nei vari mercati sparsi per
il mondo.
BOTTIGLIE O LATTINE
Una volta che la Guinness arriva alla sua destinazione, se è
stata trasportata nelle stive ha bisogno di essere imbottigliata in lattine o bottiglie,
tutte contrassegnate dalla famosa arpa e la firma di Arthur Guinness. Una volta che
la confezione è completata, le lattine o le bottiglie sono trasportate in tutto il paese
in modo che il cliente si possa gustare la pinta perfetta. La Guinness oggi può essere
gustata in oltre 150 paesi in tutto il mondo.
LA SPILLATURA
"La perfezione merita l'attesa"
recita uno dei più famosi slogan della Guinness. Infatti la spillatura non deve
avvenire in fretta, ma in due tempi: una prima parte della birra va versata nel bicchiere
e lasciata riposare per qualche secondo, momenti in cui potete ammirare il famoso
"effetto cascata" in cui la schiuma inizia a salire verso l'alto. La pinta va
poi completata in un secondo tempo, in modo che si crei la morbida schiuma in maniera
corretta. Esistono appositi corsi di spillatura per chi lavora nei Guinness Pub originali,
affinchè venga sempre servita una
Perfect
Pint. |