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da Dublino

 

 

UNA GIORNATA A CROKE PARK: GAELIC FOOTBALL, QUESTO SCONOSCIUTO

 

di MoBo - 15/05/06

 

E' difficile parlare di qualcosa riguardo all’Irlanda che vada un po’ al di là dei soliti luoghi comuni e delle frasi fatte, o per lo meno tentare di fare qualcosa del genere. Non penso però sarà un compito così arduo, perché questo sito, di luoghi comuni, ne é pieno zeppo! :) (Beh, questa "stilettata" ci voleva, se non altro per mantenere fede alla mia vena sprezzante)

Ma iniziamo subito (magari smentendo immediatamente quanto appena detto) con l’affidare le restanti righe al tema del calcio gaelico (o Gaelic Football).

Perché?

Innanzitutto perché domenica 14 Maggio mi sono recato allo stadio Croke Park di Dublino (Meath 1-15 Louth 0-10 , Offaly 0-15 Westmeath 0-11), che può ospitare 85.000 spettatori esclusivamente di avvenimenti sportivi gaelici. Niente calcio, niente rugby, dunque. Questo almeno fino all’anno prossimo. In virtù di un accordo siglato a inizio anno, dalla stagione prossima, anche i fans del rugby e del calcio potranno riempire gli 85.000 seggiolini. Almeno fino a quando non terminerà la ristrutturazione dello stadio che ospita il calcio e il rugby.

 

In secondo luogo, da più parti (e con sempre più insistenza) mi si chiede di cercare di dare delucidazioni riguardo a questo sport praticato soltanto (o quasi soltanto, come vedremo) in Irlanda. Chiarimenti, opinioni, regole, regolamenti, descrizioni ... Voglio dire, anche quando cammino per strada, mi capita che la gente mi fermi e mi rivolga domande. Soprattutto mi chiedono “Che ora é?”.

Con una precisione che neanche O’Berty può vantare, vi racconterò, con questi brevissimi appunti, vita, morte, miracoli, numeri, date e precisi riferimenti sul calcio gaelico. Cercherò anche di non essere noioso, ma, come già s’é intuito, tenterò vanamente di essere simpatico.

 

Innanzitutto, per tenere fede a quanto detto precedentemente a proposito di questa incostante rubrica,  devo smentire il primo luogo comune. Il Gaelic Football non é uno sport irlandese: é, prima di tutto, un gioco per la playstation. Ho visto parecchie volte in tv la pubblicità (che, se ci pensate bene, se la EA Electronics ha fatto un gioco per la playstation basato su uno sport che si pratica in un paese di 4 milioni di abitanti, vi rendete conto di quanto l’Irlanda sia cresciuta economicamente durante gli ultimi anni, senza necessità di fare riferimento ad altre statistiche).

In secondo luogo, il Gaelic Football, non é praticato soltanto in Irlanda. Nel senso che esiste anche una squadra a New York, composta soltanto da immigrati illegali irlandesi. Alcuni anni fa, le finali (noi forse diremmo i play off) si disputarono proprio a New York. Pare anche che la squadra newyorkese non possa in alcun modo sperare di partecipare al campionato irlandese, in quanto formata esclusivamente da clandestini i quali, una volta lasciati gli States, difficilmente potrebbero poi farvi ritorno.

Per amore della precisione aggiungo che un’altra squadra esiste anche a Londra. In ogni caso, pare che queste squadre non siano all’altezza di quelle irlandesi.

 

Passiamo alla descrizione del giuoco. Non li ho mica contati, ma sembra che ci siano 30 giocatori che se la contendono sopra un manto erboso, che somiglia a un campo da calcio e da rugby: con tanto di porte, area grande e piccola, ecc. 15 giocatori per squadra, dunque, che si battono per la conquista del pallone, e per la realizzazione della rete, che vale però tre punti. Perché, per la verità, sopra la porta da calcio classica sono montati due alti prolungamenti dei pali. Proprio come se fosse anche una porta da rugby. C’é quindi anche la passibilità di realizzare un punto, se la palla é spedita sopra la traversa, ma all’interno dei pali (proprio come quando si calcia nel rugby o nel football americano).

 

 

Le regole, per quanto posso averle capite o interpretate, sono veramente poche. Si gioca per 70 minuti (più recupero). Si possono usare mani e piedi, senza problema. Vale quindi tirare in porta (o sopra la porta) anche con le mani, ovviamente.

Questo ha portato il sottoscritto subito a porsi il problema sul significato della figura del portiere in questo sport; visto che tanto tutti possono prendere la palla con le mani, perché recintarlo in un’area? Ecco di seguito il perché. O almeno la mia conclusione (provvisoria).

In realtà l’area grande non recinta il portiere ma delimita lo spazio entro cui vengono tirati i rigori, quando un giocatore avversario viene atterrato nell’area stessa. Proprio come nel calcio. Ma il rigore non viene tirato dagli 11 metri, ma dal limite dell’area. Mi sembra anche che più di un giocatore possa stare in porta quando viene concesso il penalty. Questo porterebbe il rigorista a cerca di realizzare un punto (tirando sopra la traversa), piuttosto che cercare di realizzare la rete.

Questo per quanto riguarda l’area grande. Invece, l’area piccola delimita lo spazio entro cui non si può tirare in (o sopra) la porta.

Chiaro? Speriamo.

 

Ora, possibile che valga proprio tutto in questo sport? Possibile che non ci sia una regola, LA REGOLA, che ne vincola la completa e assoluta libertà? Che lo rende peculiare e diverso da altri giochi e sport? Tutti gli sport più diffusi hanno questa regola. Altrimenti che sport é? Mi spiego. Per esempio, la regola del calcio é che non si può prendere la palla con le mani. Nel rugby non si può passare la palla in avanti. Tutti gli sport diffusi, hanno una regola che ne determinano il grado di difficoltà. Sarebbe molto più facile fare gol, se si potessero usare anche le mani. Sarebbe molto più facile effettuare una meta nel rugby avendo la passibilità di passare la palla in avanti Per questo motivo, questi sport sono così popolari e affascinanti.

Ebbene, a prima vista mi pare che nel calcio gaelico una regola così vincolante non ci sia. E da questo fatto deriva sia l’aspetto affascinante sia l’aspetto forse meno interessante di questo sport. Perché, paradossalmente, l’assenza di vincoli potrebbe limitarne l’evoluzione tecnica e tattica.

In verità esiste una regola simile quella dei passi nel basket. In altre parole, non si può percorrere il campo con la palla in mano per lungo e in largo, ma occorre palleggiare con i piedi o con le mani almeno ogni tre-quattro-cinque passi. (Il numero dei passi dipende dall’interlocutore a cui ho rivolto la domanda).

 

I contatti fisici sono nell’ordine delle cose e il grado di pericolosità mi é sembrato molto molto elevato. Ma le legnate sugli stinchi che prendi a giocare a pallone, quelle proprio non le ho viste. Il gioco é molto veloce e si corre come dei pazzi su un campo da gioco che mi é parso più grande di quello da calcio.

 

Cosa si può dire ancora di questo sport? Che ovviamente é molto popolare e seguito. Che la federazione di sport gaelici pare disponga di grosse somme di denaro, perché gestisce tutti i campi da gioco irlandesi, perché lo stato ha aiutato nella realizzazione di campi da gioco e stadi, che poi sono di proprietà della federazione stessa. E perché, fatto importante che non ho ancora indicato, lo sport gaelico é uno sport amatoriale e non professionistico. Quindi i giocatori, che in alcune contee sono considerati come veri e propri eroi, fanno i lavori più comuni e si allenano. Questo lo rende molto affascinante e ne delinea l’aspetto romantico.

 

Altre curiosità in pillole. La stagione é appena iniziata e si conclude a Settembre. Molte squadre vengono a Dublino a giocare, anche se provengono da altre contee. Questo per approfittare dello stadio, bello, nuovo e capiente. Capita che Croke Park ospiti due partite, una dietro l’altra. I biglietti si acquistano fuori dello stadio nel giorno della partita in appositi chiostri prefabbricati piazzati sui marciapiedi alberati attorno allo stadio. In genere un biglietto costa 25 Euro. Nell’occasione ci siano due partite di fila, il biglietto é valido per la visione di entrambe.

 

Non mi viene in mente nient’altro per ora. Ma ovviamente mi sarò dimenticato particolari e curiosità ben più rilevanti di quanto abbia scritto. Questo per me é normale.

 

Alla prossima,

 

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